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La giornata della memoria. L’indifferenza è il male da combattere

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Sindaco Greco: ogni giorno contro odio e discriminazione

 

CARIATI (CS) – La memoria è lo scrigno dei ricordi ed i ricordi sono fondamentali perché si possa fare la differenza tra i comportamenti passati, quelli presenti e quelli futuri. “Mai dimenticare”, una frase che oggi sembra sempre più un avvertimento all’umanità, al restare umani di fronte ai bisogni ed alle richieste di aiuto. Sono, come ogni fine gennaio, giorni pieni di eventi e manifestazioni, alcune in corso in queste ore come “Eravamo solo numeri” il partecipato evento dedicato ai ragazzi delle scuole superiori cittadine tenutosi al teatro comunale, che si concluderà oggi, con la partecipazione degli studenti delle scuole medie e delle quinte elementari. “Ricordare i crimini dell’Olocausto significa assumersi la responsabilità di combattere ogni giorno contro il male dell’indifferenza, che ieri come oggi, può renderci complici di fenomeni di odio, di razzismo e di discriminazione. Dobbiamo e possiamo essere liberi di dire no ad ogni forma di sopruso” dichiara il sindaco Filomena Greco nel suo intervento ascoltato in silenzio dai tantissimi giovani presenti, “Sì al rispetto e alla tolleranza del nostro prossimo. Voltare la faccia dall’altra parte e far finta di non sapere, per esempio, che si verificano casi di bullismo nelle nostre scuole, significa partecipare indirettamente a questi fenomeni. Impediamolo.”

 

Coordinati da Eugenio Fortino, sono intervenuti,  Don Angelo Pisani, il referente dell’Iti.Ipseoa professore Verrina, il criminologo Giuseppe Bruno e Concetta Cosentino, docente del liceo scientifico Patrizi. Altri momenti significativi della manifestazione sono stati, le note della “Canzone del bambino nel vento” intonata dagli studenti accompagnati da Don Mosè Cariati e la proiezione del film animato “La stella di Andra e Tati”, l’emozionante storia delle sorelle Bucci, ebree italiane di Fiume, deportate nel campo di concentramento di Auschwitz e sopravvissute perché considerate gemelle e quindi destinate agli esperimenti di eugenetica. Tanti i momenti di confronto e ascolto in questa due giorni che ha visto alternarsi, sul palco del teatro comunale, studenti, docenti e rappresentati del mondo della Chiesa, uniti verso un fine unico: dare il loro contributo attraverso riflessioni, canti e poesie inedite, affinchè tutti possano ricordare ciò di cui è stato capace l’essere umano ed impedire che avvenga ancora.