Intanto si sono conclusi gli interrogatori disposti dalla Procura di Castrovillari nell’ambito dell’inchiesta
CASSANO ALL’IONIO – Dissequestro Stombi: ancora errori di compilazione degli atti. La commissione straordinaria ha chiesto il dissequestro del canale Stombi, inoltrando la richiesta alla Procura di Castrovillari. Ma ci sono una serie di errori di compilazione degli atti.
Il sequestro lo aveva deciso il sostituto procuratore della Repubblica di Castrovillari Angela Continisio, titolare dell’inchiesta che vede indagati l’ex responsabile del settore Lavori pubblici del Comune di Cassano, Rummolo e il direttore dei lavori per la sistemazione del sito disposti dal Consorzio di bonifica dell’Alto Jonio e dal Comune. Il sequestro era stato disposto per l’insabbiamento. Era emerso, infatti, che il quantitativo di sabbia accumulato a seguito dei lavori di pulizia del Canale e pari a circa settemila metri cubi non sarebbe stato smaltito correttamente, ma depositato presso l’alveo del corso d’acqua finendo nuovamente nel fiume e impedendone la navigabilità, con un notevole spreco di risorse pubbliche destinate di volta in volta agli interventi di manutenzione.

La triade commissariale, aveva presentato a metà aprile una richiesta di dissequestro agli uffici giudiziari competenti per poter ultimare i lavori di ripascimento del Canale. Richiesta rigettata dai magistrati perché la documentazione relativa all’istanza di dissequestro sarebbe priva di due allegati fondamentali: il documento ricognitivo redatto dal Comune nel dicembre 2018 e la relazione tecnica prodotta dal settore “Lavori pubblici” del Comune a marzo 2018.
I documenti presenterebbero due versioni diverse sul materiale da utilizzare per il ripascimento. Nel primo si menziona «in parte di quello depositato alla foce del Canale per via delle correnti marine, in parte quello presente in cumulo sul lato sud del molo nord generato da spostamenti di sedimenti saltuari e non risolutivi realizzati dal secondo semestre del 2017 a oggi dal Consorzio di bonifica». Nel secondo c’era la presenza «di un cumulo generato negli ultimi mesi a seguito degli eventi metereologici». Una discrepanza nei documenti evidenziata dall’Arpacal e trasmessa al dipartimento Ambiente della Regione che ha indotto gli inquirenti a mantenere il provvedimento di sequestro.
Intanto si sono conclusi gli interrogatori disposti dalla Procura di Castrovillari nell’ambito dell’inchiesta nata proprio dalla gestione dei fondi per il disinsabbiamento del canale. Gli ultimi due ad essere stati interrogati sono Gianni Papasso, ex sindaco e Mario Innocenzo Rummolo, ex dirigente dell’ufficio tecnico.
