Il Codex, riconosciuto dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, è sottoposto quindi alla normativa che regola il diritto d’autore
CORIGLIANO-ROSSANO – Il Codex Purpureus Rossanensis è protetto da copyright. Il Ministero dello Sviluppo Economico – Direzione generale per la lotta alla contraffazione – ha ufficialmente rilasciato all’Arcidiocesi di Rossano Cariati l’attestato di registrazione per “marchio di impresa”. Dalla data del 21 maggio 2019 il Codex è sottoposto quindi alla normativa che regola il diritto d’autore e di conseguenza anche l’utilizzo delle miniature riferite all’Evangelario custodito nel Museo Diocesano e del Codex, riconosciuto dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. In questo caso specifico, il marchio di impresa, per come recita la Legge in vigore, dà il diritto esclusivo di utilizzare i segni distintivi dell’opera, consentendo al proprio titolare di impedire a terzi di usarlo impropriamente o senza il proprio consenso. Per ogni richiesta di utilizzo del marchio del Codex Purpureus Rossanensis è possibile rivolgersi all’Ufficio Economato della Arcidiocesi di Rossano Cariati.
