«È priva di qualsiasi equivoco la richiesta di aiuto e di collaborazione che quest’Amministrazione comunale ha più volte manifestato e motivato»
CARIATI – Non è affatto il manuale del brutto e di tutte le nefandezze possibili. Ed è esattamente il contrario di un borgo spopolato, così come residenti, esercenti commerciali e presenze turistiche dimostrano e dimostreranno nelle prossime settimane. Cariati, una speciale terrazza di otto torri quattrocentesche sullo jonio, unico esempio del genere forse in tutto il Sud, continuerà a rappresentare anche quest’anno una destinazione turistica e culturale di prima scelta.

Se lo augura l’Amministrazione comunale di Cariati, definendo molto grave, sia da un punto di vista del corretto rapporto tra rappresentanze territoriali in Parlamento e rappresentanti istituzionali locali, ma anche per il procurato danno di immagine.
Il dito è puntato contro la Senatrice Margherita Corrado. «Il reiterato atteggiamento di plateale chiusura al dialogo, di negazione ostinata di ogni forma di collaborazione, di dichiarato ostruzionismo e di denigrazione scientifica dell’attuale esecutivo cittadino che, insieme agli effetti negativi delle sue continue dichiarazioni distruttive sul centro storico di Cariati, ormai da troppo tempo sta vedendo protagonista la Senatrice Margherita Corrado».
Gli amministratori precisano che la senatrice avrebbe rifiutato ben due inviti nei mesi e nelle settimane scorse sia dal sindaco Filomena Greco, che dall’assessore all’urbanistica Paola Apa, per un confronto.

«Maggiore onestà intellettuale, quella che purtroppo manca oggi in chi avrebbe il dovere di rappresentarci in altro modo nelle istituzioni parlamentari, avrebbe dovuto e dovrebbe far considerare come pacifica e priva di qualsiasi equivoco la richiesta di aiuto e di collaborazione che quest’Amministrazione comunale ha più volte manifestato e motivato. Con l’obiettivo di avviare, documentazione storica, piani e norme alla mano e con il supporto del Ministero per i Beni Artistici e Culturali un’azione di ripristino della legalità, di recupero del degrado, di riqualificazione e messa in sicurezza, di valorizzazione e comunicazione strategica della fruibilità artistica, culturale e turistica della cittadella di Cariati, marcatore identitario distintivo regionale e bene architettonico ed urbanistico di sicuro interesse nazionale ed europeo».
