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Elezioni Corigliano Rossano, Graziano: «Io dipinto come il delinquente numero uno»

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Due le denunce per diffamazione sporte nel corso della campagna elettorale dal candidato Giuseppe Graziano: «Chi è diventato sindaco lo sa»

 

CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Strascichi di campagna elettorale dopo l’elezione del primo cittadino della nuova città di Corigliano Rossano. Il generale Giuseppe Graziano candidato alla carica di sindaco del Comune Corigliano Rossano esprime il proprio dissenso in merito ai metodi usati per screditare la sua figura nei confronti dell’elettorato. «Faremo un’opposizione forte e determinata, ma anche costruttiva nell’interesse della città. Ci sono tante emergenze che vanno affrontate dalle strade alla carenza dell’acqua passando per la maladepurazione. Questo come avevamo chiesto dovranno essere prioritarie nei primi 100 giorni della nuova amministrazione. Con l’autorevolezza che questa nuova città ha bisognerà andare subito a convocare a livello istituzionale i tavoli sulla sanità, sui rifiuti, discutere con l’Autorità Portuale di Gioia Tauro della zona Zes, con l’Enel per la riqualificazione della centrale e con le autorità preposte della chiusura del Tribunale di Rossano.

 

 

Ho chiesto al neosindaco Flavio Stasi di dissociarsi ufficialmente da una campagna elettorale durata sei mesi, a partire dal 4 gennaio, fatta di veleni e di diffamazioni nei miei confronti a livello personale e politico. Attendo ancora che lui lo faccia, prima di ogni altro passo in Consiglio comunale. Dopo sei mesi di martellamento continuo sui social e sui siti online di calunnia dove sono stato dipinto come il delinquente numero uno della Calabria e di attacchi feroci e subdoli politici è chiaro che nella gente si forma un’opinione che non è quella reale. Si ha un elettorato che sposa il populismo affascinato da chi fa la protesta. Ho sporto due denunce a partire dai primi di gennaio. Chi è diventato sindaco lo sa».