Vertici nazionali e locali salutano con entusiasmo l’elezione a primo cittadino del giovane ingegnere rossanese
CORIGLIANO ROSSANO – È tempo ancora di auguri e congratulazioni. Sono recenti quelli formulati dai big nazionali dei verdi. “A Flavio Stasi giungono gli auguri di buon lavoro dai vertici nazionali dei Verdi; i responsabili nazionali Angelo Bonelli, Elena Grandi, Matteo Badiali fin dalla prima discesa in campo hanno fatto il tifo per Stasi e i loro attivisti, accogliendo con entusiasmo il grande risultato elettorale che ha portato, in Calabria, alla guida di una grande città, un sindaco ambientalista”.
Un endorsement che fa il paio con l’esultanza mostrata dal gruppo dei Verdi di Corigliano Rossano, che lo hanno direttamente sostenuto con la lista “Città in comune”. Affermano leanime ecologiste “È stata la Vittoria dei cittadini di Corigliano Rossano e di tutto il popolo di questo territorio!”. Si é dato gambe ad “un progetto politico libero e unitario tra le due citta’, tra tante sensibilità e soprattutto di un progetto che ha origini e radici lontane . Il riferimento è al lungo percorso di battaglie civili in difesa del territorio condivise con il neosindaco; un percorso che oggi potrà finalmente vedere la sua realizzazione in un’azione politico-amministrativa di stampo ambientalista, “ma non fine a se stessa precisano perché è rivolta anche a creare concrete opportunità di occupazione e di sviluppo”.
Per i verdi la nuova citta é stata “costruita e temprata in dieci anni di comune impegno sociale e civile, portato avanti sempre con passione, coerenza e coraggio anche di fronte a questioni spinose e insolute da anni, come quella dei rifiuti”. I verdi di Corigliano Rossano sono convinti dell’effetto rivoluzionario dell’elezione di Flavio Stasi, che ha portato una nuova idea di giustizia e territorio ampiamente condivisa dalla popolazione, a giudicare dal clamoroso consenso ricevuto.
“L’elettorato a riguardo ha dimostrato la voglia di disabituarsi alla convinzione che non possa cambiare mai nulla e che possa realizzarsi quella che è stata definita una città normale, ma noi crediamo anche meglio!”. La nuova, grande città “normale”, spiegano gli attivisti Verdi, dovrà essere in grado “di rilanciare i suoi centri storici, essere a zero consumo del suolo; dovrà dotarsi delle opere primarie di rete idrica e fognaria, gestire in modo virtuoso i rifiuti anche attraverso io strumento della tariffa puntuale, e, soprattutto, vedere la partecipazione dei cittadini attraverso i municipi”
