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Turisimo, sviluppo, finanziamenti e infrastrutture al centro del reportage del Sole 24 ore

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Il giornale economico dedica un ampio reportage alla prima consiliatura nata dal processo di unione tra Corigliano Calabro e Rossano

 

 

Corigliano Rossano – Economia e non solo. Il neosindaco corissanese, Flavio Stasi, nel corso dell’intervista con Donata Marrazzo, firma del sole24ore ha toccato numerosi argomenti. Partendo da una constatazione : “il processo di fusione deve ancora sedimentarsi e l’intero territorio ha bisogno di risollevarsi dopo anni di trascuratezza che hanno peggiorato servizi e qualità della vita». Ed ancora snocciolate le emergenze: “La questione dell’accessibilità e dei collegamenti ferroviari, i lavori per la statale 106, il tribunale accorpato a quello di Castrovillari, l’emergenza sanitaria, la depurazione, la crisi idrica sono problemi che attendono risposte urgenti». Emergenze che debbono trovare una risposta per quella che è la città più grande della regione e la terza per numero di abitanti. E tra le più ricche per Pil come osserva il Sole24ore. Istanze a cui il primo cittadino sta replicando con una vera e propria task force dedicata alla risoluzione celere delle urgenze che affliggono la comunità

Con il giornale economico è stato affrontato anche il tema turisimo «La stagione turistica è iniziata e io mi sono appena insediato. Ho trovato una generale, drammatica mancanza di pianificazione in ogni settore. Alla quale metterò mano al più presto, dall’ingegnerizzazione delle reti idriche alla riqualificazione urbana, alla mobilità sostenibile. Ma intanto erano necessarie delle soluzioni tampone». Tra le idee anche quella di lanciare un network che tenga insieme il sito archeologico di Sibari, il parco di Castiglione di Paludi, il Codex di Rossano, il Castello di Corigliano, Torre Sant’Angelo. Un approfondimento è stato effettuato anche sull’agricoltura per cui Stasi ha ipotizzato apposite denominazioni volte a proteggere i nostri prodotti.Che, secondo Stasi, potrebbero trarre grand egiovamento da un riadeguamento del Porto di Corigliano, per “farne un hub per l’agroalimentare”.

Flavio Stasi, nel corso dell’intervista, si diceva pronto a dare battaglia sui fondi pro fusione che, nel frattempo, parrebbero essersi ridotti a circa ottocentomila euro. E proprio sul contributo straordinario, non passa giorno, che dai banchi della classe politica o dal mondo delle associazioni si intervenga per fare luce su quello che potrebbe trasformarsi in un ennesimo atto di sottovalutazione del nostro territorio.