Adele Bonofiglio: «La mostra del maestro Enzo Palazzo è una occasione propizia per promuovere anche l’arte contemporanea»
CASSANO ALL’IONIO – Anemos, la mostra di arte contemporanea di opere pittoriche e installazioni di Enzo Palazzo, è stata inaugurata alla presenza tra estimatori ed esponenti del mondo dell’arte, della cultura e della scuola nelle sale del Museo archeologico nazionale della Sibaritide.
L’evento è stato promosso organizzato e allestivo dal Centro ScenoArt – arte cultura e ricerca – di Enzo Palazzo.
Adele Bonofiglio, direttore del Museo archeologico nazionale della Sibaritide, ha sottolineato che il museo è un luogo aperto al pubblico per promuovere la cultura, e la mostra del maestro Enzo Palazzo è una occasione propizia per promuovere anche l’arte contemporanea.

Il percorso artistico di Palazzo è stato magistralmente illustrato dallo storico dell’arte professore Mario Vicino, nonché Accademico cosentino e membro della Deputazione di storia patria della Calabria, autore di numerosi e pregevoli testi di storia dell’arte. Vicino, col suo intervento pregante, e i suoi riferimenti al mondo della Magna Graecia, al pensiero filosofico della Grecia antica, dal quale ha preso le mosse Palazzo, al significato del poema omerico dell’Odissea, passando per l’Ulisse di James Joice, ha trasformato la presentazione del percorso artistico di Enzo Palazzo in una vera e propria lectio magistralis, molto apprezzata e condivisa dal pubblico convenuto.

«Il progetto espositivo Anemos – chiarisce Enzo Palazzo, scenografo e artista concettuale e visivo – luoghi mirati dell’arte contemporanea pensato per il Polo museale della Calabria e valorizzazione del Museo nazionale archeologico della Sibaritide, si pone come una attenta analisi dell’arte contemporanea e delle tematiche connesse. La mostra presenta opere su carta realizzate con tecnica mista tra il 2018 e 2019, inedite e esposte per l’occasione. Focalizza l’attenzione sulla mia ricerca artistica compiuta in questi anni. In queste opere si diffondono intensi effetti scenografici, forza creativa ed espansione grafica svelano costantemente l’elegante contemporaneità. È un dialogo espressivo che spazia magistralmente in una dimensione mitologica di un mondo intimo, in cui trame infinite di sensazioni danno vita ad un nuovo viaggio che entra nella storia e risponde allo Zeitgeist con una funzione precisa. “Un nuovo Ulisse” – continua con foga Palazzo – prende per mano quello antico e insieme procedono verso l’avvenire. L’arte non conosce confini, passato, presente e futuro si incontrano e si intrecciano attraverso una fitta rete di richiami e tendenze e tecniche. L’arte racconta il mondo perché il mondo è inscritto in essa».
