La nuova amministrazione conta sei assessorati, equamente divisi per rappresentanza territoriale e per rappresentanza di genere
CORIGLIANO ROSSANO -L’esecutivo cittadino, guidato da Flavio Stasi, è ai primi vagiti di vita. Il suo debutto in occasione del primo consiglio comunale. Un consiglio storico che ha visto unite per la prima volta le città di Corigliano Calabro e Rossano fuse nel comune unico di Corigliano Rossano.
Una Giunta, come evidenziato dallo stesso primo cittadino in più di un’occasione, ben equilibrata e rispettosa della parità di genere. Ma che, a ben guardare, potrebbe destinare sorprese. Infatti, per come prevedono le norme amministrative in materia, il sindaco avrebbe la facoltà di nominare sette assessori. Ciò automaticamente significa che una delega sarà verosimilmente concessa in futuro. Il travaglio con cui si è giunto alla nomina degli assessori, a solo qualche ora dal primo consiglio comunale corissanese, sembrerebbe dovuto a divergenze registrate su qualche nome e cognome poco gradito all’ala più dura e pura della coalizione stasista. Il risultato: una Giunta giovane con uomini e donne alla prima esperienza amministrativa. Promessa rispettata da parte del primo cittadino che, in campagna elettorale dai palchi e dalle dichiarazioni stampa, ha sempre rassicurato la cittadianza su novità e discontinuità.
Resta da capire quanto peserà questa nuova delega da mettere in gioco. E quando sarà il caso di tirar fuori l’asso della manica insperato: il settimo assessorato. All’interno degli ambienti politici i mugugni si sprecano. E qualcuno, tra i più addentrati, ricorda anche che sulla piazza di Corigliano Calabro, ai tempi del comune unico, mai ci si era dimenticati di dare adeguata rappresentanza politica alla popolosa frazione marinara di Schiavonea.
