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Tartufo di Calabria, la grande rivelazione del 2018

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Un’eccellenza fino ad oggi sconosciuta sta conquistando il mercato enogastronomico internazionale

 

CORIGLIANO ROSSANO (CS) – L’inizio di un nuovo racconto. Il Tartufo di Calabria, ufficialmente presentato al pubblico lo scorso giugno durante l’Expo di Castrovillari, in pochi mesi ha riscosso un notevole successo esprimendo il suo enorme potenziale. Vetrine prestigiose come il Cibus di Parma, il Fancy Food di New York  e il Sial di Parigi hanno apprezzato il progetto lanciato dall’imprenditore Enrico Pirro che ha inteso promuovere la diffusione del Tartufo di Calabria con l’obiettivo di trasformarlo in un prodotto simbolo dell’identità del territorio. Un’idea che si è già rivelata essere un vero e proprio successo commerciale. Sono infatti 150 i punti vendita in cui oggi è possibile assaporare questa prelibatezza unica al mondo. I supermercati Delhaize in Belgio e in Italia le catene Coop, Esselunga e Despar hanno colto l’immenso valore del marchio creato alle pendici del Pollino esponendo sui propri scaffali il particolare fungo raccolto tra le verdeggianti montagne calabresi.

 

 

Grande la soddisfazione dei cercatori dopo anni di sacrifici vissuti all’ombra del mercato sommerso. Sono loro che ora godono del privilegio di vedere i ‘diamanti del bosco’, raccolti in prima persona nei piccoli Comuni dell’entroterra cosentino, catalizzare l’interesse delle kermesse fieristiche d’Oltreoceano e Oltralpe. Attualmente i primi ristoranti che hanno scelto di portare sulle proprie tavole il Tartufo di Calabria, proponendo originali menù, sono Tryphè di Francesco Genovese a Spezzano Albanese, Origini di Andrea Diodati a Castrovillari, Barbieri di Enzo Barbieri ad Altomonte, La Locanda di Gaetano Alia a Castrovillari, Il Graticcio di Antonello Rugna a Rossano, Il Trovatore di Elvira Santopaolo a Cosenza, Casalice Bistrot di Mariana Maiarù a Corigliano e in Puglia il locale I due Ghiottoni di Bari. Il lavoro di questi ristoratori sta consentendo di divulgare la conoscenza del Tartufo di Calabria non solo tra i turisti, ma anche tra gli stessi calabresi che fino allo scorso anno ignoravano l’esistenza di questo pregiato alimento.

 

 

Una cultura che rappresenta un’opportunità di sviluppo per il territorio capace di creare reddito e occupazione attraverso una catena virtuosa che coinvolge tutti gli operatori dei settori agroalimentare, enogastronomico e turistico. Protagonisti di questo processo saranno soprattutto i giovani che, rivisitando i piatti tipici tradizionali, potranno cimentarsi nella sperimentazione di connubi di sapori capaci di stuzzicare interesse e curiosità negli amanti del tartufo anche attraverso nuove strategie di marketing territoriale. Per questo motivo l’attenzione nei prossimi mesi sarà rivolta alle scuole e ai Comuni per formare figure professionali in grado di padroneggiare tutte le fasi della lavorazione e promozione del Tartufo di Calabria, dalla raccolta all’organizzazione di sagre ed eventi dedicati. Il 2019 si apre quindi all’insegna di una vincente scommessa per la Calabria che vuole emergere puntando sulle eccellenze. Una Calabria che crede in un futuro florido da costruire investendo sui prodotti che dona la sua terra. Rarità elogiate ad ogni latitudine, una poesia da scrivere e vivere.

 

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