Il Tribunale di Castrovillari accoglie le richieste degli Avvocati Ettore Zagarese e Giuseppe Trocino, difensori dei due imputati. Legittimo esercizio del potere defensionale
CORIGLIANO ROSSANO – Aveva fatto discutere nei mesi trascorsi, la vicenda giudiziaria legata ai due avvocati cittadini coinvolti in un procedimento per calunnia e diffamazione ai danni dell’altra parte processuale. Ma, la recente sentenza emessa dal Tribunale di Castrovillari sulla questione di legittimo esercizio del potere defensionale, ha scagionato i professionisti coinvolti.
Difatti, il Giudice monocratico Guglielmo Labonia, ha accolto le tesi sostenute dagli Avv.ti Ettore Zagarese e Giuseppe Trocino, difensori dei due imputati ed ha assolto gli Avv.ti S.A. di 50 anni e S.S. di 51 anni dalle accuse di calunnia e diffamazione poichè il fatto non costituisce reato. Le accuse mosse ad entrambi gli avvocati civilisti contestavano le ipotesi di reato di calunnia continuata e diffamazione poiché, nell’ambito di alcune difese nel corso di un giudizio di separazione, avrebbero utilizzato frasi e affermazioni lesive della reputazione dell’altra parte processuale.
Inoltre rilevavano, da parte di quest’ultima e di alcuni suoi familiari, in concorso con appartenenti a forze dell’ordine, la commissione del reato di abuso d’ufficio consistito nella imposizione a carico dello stesso S.A. di un provvedimento amministrativo cosiddetto “antistalking”. Provvedimento ritenuto ingiusto e, quindi, oggetto di critica da parte della difesa nel corso di un giudizio di separazione. Da qui la denuncia e la celebrazione del processo a carico dei due avvocati, che si è articolato per più udienze ma conclusosi con la sentenza di assoluzione, resa a seguito di una lunga camera di consiglio.
Alla luce del verdetto, dichiara l’Avv. Ettore Zagarese: «Io e il collega Trocino siamo soddisfatti dell’esito: a prescindere dall’innegabile dato che la positività del verdetto restituisce serenità a due nostri colleghi. La sentenza resa costituisce presidio importante a tutela della libertà dell’avvocato nello svolgimento del proprio mandato difensivo che, pur nel rispetto dell’altrui dignità, non può essere vincolato da condizionamenti».
