L’ex consigliere regionale sul centro di medicina legale: «Non solo non sarà smembrato ma ora viene anche riconosciuto nell’organigramma dell’Asp»
«Ancora una volta avevamo ragione noi: il centro di Medicina Legale di Corigliano-Rossano non solo non sarà smembrato ma attraverso la delibera commissariale 63/2019 per la prima viene riconosciuto anche nell’organigramma aziendale dell’Asp la conformazione della nuova Città. Che avrà, come doveroso che fosse, la sua commissione di prima istanza ».
A mettere una pietra sopra la questione tanto dibattuta nei giorni scorsi, ovvero le commissioni di Medicina legale destinate a Castrovillari e Cosenza, è l’ex consigliere regionale Giuseppe Graziano che quasi certamente, manca solo l’ufficialità, si candiderà a sindaco a capo di una larga coalizione che abbraccia anche anime diverse.
«Era questo che avevamo chiesto nei giorni scorsi al commissario dell’Azienda Sanitaria provinciale, Raffaele Mauro ed era su questo che avevamo ricevuto chiare rassicurazioni. Continuiamo a mantenere alta l’attenzione sui temi della sanità nella Sibaritide e nella nuova terza città della Calabria perché il diritto alla salute venga sempre garantito. La vera grande vertenza che dovrà vedere tutti impegnati, ora, è quella con la Regione affinché l’Alto Jonio calabrese ritorni a gestire direttamente, con un proprio management, le politiche sanitarie e gli ospedali».
L’obiettivo che si pone Il coraggio di cambiare e che a loro dire dovrebbe porsi più in generale la politica locale e nello specifico il prossimo Governo civico di Corigliano-Rossano, «dovrà essere quello di ripristinare l’Azienda socio-sanitaria territoriale (ASST) dell’Alto Jonio calabrese. Perché è da li che si potrà meglio governare il diritto alla salute, oggi in deficit, per far decollare la rete dei servizi ospedalieri e ambulatoriali. Questo territorio in cui sorge la terza città della Calabria – chiosa Giuseppe Graziano – deve ritornare a gestire le sue sorti, anche e soprattutto in tema sanitario».
