Tiene banco il caso dei terreni riconducibili all’estinto comune di Corigliano Calabro
Una questione morale. Ma non solo. Se ne fa anche una questione di finanze. La materia é complessa e riguarda il possesso dei c.d. terreni livellari.
Già ieri avevamo riportato la richiesta di assise monotematica avanzata in modo coeso dalla minoranza. Adesso interviene il gruppo di Giuseppe Graziano che, con una nota, ribadisce dubbi e perplessità a proposito della gestione di alcuni terreni comunali dell’estinto ente di Corigliano Calabro in mano privata. La richiesta é di quella di regolarizzare tutta la materia e magari farne trarre un profitto per le casse comunali.
La richiesta di consiglio è stata protocollata, alla segreteria della Presidenza del Consiglio comunale, dai cinque consiglieri comunali del gruppo “Un progetto che unisce”, Giuseppe Graziano, Adele Olivo, Vincenzo Scarcello, Costantino Baffa e Gennaro Scorza insieme agli altri quattro consiglieri del gruppo “Civico e Popolare”, Gino Promenzio, Rosellina Madeo, Aldo Zagarese e Francesco Madeo.
“È necessario rivedere l’impostazione data dall’allora giunta comunale di Corigliano – dicono i consiglieri di “Un progetto che unisce” – ed è necessario che a dare direttive chiare sia l’Amministrazione comunale di Corigliano-Rossano. Così da sgombrare il campo da dubbi, perplessità e da paventati conflitti di interesse”. Aggiungono i consiglieri dell’area Graziano “non nascondiamo grande preoccupazione per quanto riportato da alcuni articoli di stampa negli ultimi giorni che vorrebbero una certa ritrosia per non dire proprio riottosità dell’attuale esecutivo nel voler affrontare questa vicenda. Ma siamo altrettanto fiduciosi che il Sindaco saprà dare risposte esaustive e chiare al Consiglio comunale in merito alla questione ma che soprattutto voglia avviare subito i correttivi affinché quei terreni che appartengono alla comunità, oggi di Corigliano-Rossano, possano ritornare legittimamente in mano al Municipio ed essere messi nelle disponibilità di quanti, all’interno di un piano di alienazione, ne vogliano venire in possesso riconoscendo il giusto corrispettivo economico alle casse dell’ente. Crediamo – concludono i Consiglieri Graziano, Olivo, Scarcello, Baffa e Scorza – che questo sia innanzitutto un principio da rispettare e far valere non solo per tentare una strada che dia nuovo respiro alle finanze pubbliche del nuovo comunale ma principalmente per la questione morale e sociale che è racchiusa in questa storia”.
