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Diminuiscono i furti e i cavalli di ritorno nella sibaritide

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Il fenomeno si sta riducendo, restano attive bande di slavi che operano in tutta la Calabria e l”abitudine’ ad incendiare mezzi per vendicarsi di banali litigi

 

CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Da Rocca Imperiale a Corigliano i reati contro il patrimonio pare stiano diminuendo. Il dato è confermato dal ridotto numero di denunce. Restano però attive delle bande di slavi e rumeni che operano in tutta la Calabria. Gruppi organizzati provenienti soprattutto dalla Campania che si spostano nelle zone turistiche per saccheggiare appartamenti ed esercizi commerciali. Ad essere maggiormente colpiti sono le zone industriali e le aree rurali. Case di campagna in contrade scarsamente illuminate e capannoni sembrerebbero essere ancora baluardo dei malviventi. Luoghi in cui si concentrano i furti registrati negli ultimi mesi. Un fenomeno che grazie all’uso delle telecamere di videosorveglianza e i pattugliamenti costanti delle forze dell’ordine è stato nettamente ridimensionato così come quello del cavallo di ritorno che sembra essere quasi scomparso nella sibaritide.

 

 

Ampia invece la diffusione degli atti incendiari ai danni di autovetture, spesso per futili motivi non riconducibili ad attività criminali, ma piuttosto a diatribe di carattere personale: presunti tradimenti, liti condominiali, diverbi per il mancato rispetto del codice della strada. Una brutta abitudine radicata, alla quale si affiancano episodi rari, ma gravi come ad esempio l’incendio di un escavatore in un cantiere che possono lasciar presumere atti di natura intimidatoria a scopo estorsivo.