Il Comitato Guglielmo Tocci disponibile ad intraprendere attività a fsvore del patrimonio comunale
Corigliano Rossano – Alfonso Pietro Caravetta, candidato alla carica di consigliere comunale a sostegno di Gino Promenzio ma anche socio fondatore del Comitato Guglielmo Tocci, dice la sua sulla questione dei livellari,
Sul tema “vi sono due specifiche da fare. La prima è che non si può fare il sindaco rivoluzionario avendo come partner i poteri forti. La seconda è che la proprietà privata è stata esautorata dai livellari, proprietari terrieri, in barba a Marx ed ai comunisti.. Difatti è molto più comodo avere il possesso di ettari di terreno senza averne la proprietà che resta comunque in capo al comune, oggi Città di Corigliano Rossano”
Per Caravetta la questione rileva in modo cruciale per la neonata amministrazione. E denuncia :”per questi ingegnosi imprenditori agrari i ricavi restano privati, mentre le tasse vanno spalmate sull’intero popolo. In altre parole il possessore agrario non contribuisce con alcun corrispettivo al comune mentre i servizi di cui lo stesso abbisogna vengono pagati dall’intera popolazione”. Ed ancora “non vi è alcun dubbio che se il comune dovesse aver torto in merito ai livellari , e cioè se questi dovessero appropriarsi di tali beni, si aprirebbe uno scenario apocalittico” con il risultato finale di consegnare beni, in passato riconducibili al patrimonio pubblico, in mani oggi esclusivamente private. A questo punto Caravetta auspica che “la magistratura e l’Agenzia delle entrate dovrebbero far luce in merito”. Problemi sicuramente che il neosindaco ha trovato in eredità ma con cui sarà chiamato a fare i conti.
Intanto il comitato Guglielmo Tocci offre la propria disponibilità per definire un’azione civile nei riguardi di chi oggi detiene l’intero patrimonio comunale.
