I due fronti di opposizione si uniscono ed attaccano anche la succinta relazione dell’Assessore al bilancio
Corigliano Rossano – “Approssimazione al potere”. Il titolo del comunicato stampa non lascia scampo. E come una saetta squarcia il campo dell’esecutivo guidato da Flavio Stasi.
Nel mirino finisce l’assessore alle finanze del comune di Corigliano-Rossano, Giovanni Palermo.
Oggetto di critiche l’intervento dell’assessore alle Finanze, in occasione della “relazione” sull’assestamento e la salvaguardia degli equilibri di bilancio, “liquidando la pratica con due parole e senza entrare minimamente nel merito del deliberato, è stata una mancanza di rispetto nei confronti della cittadinanza. Una caduta di stile politica che – è stato evidente – ha messo in imbarazzo la Maggioranza tanto da indurla a ritirare l’ordine del giorno e a riproporne, in fretta e in furia e non senza il prezioso supporto delle Opposizioni, uno nuovo, più circoscritto e adeguato. Pur rimanendone all’interno enormi vuoti e omissioni che ci hanno indotto verso un voto contrario».
È quanto fanno sapere i Consiglieri comunali dei Gruppi di Opposizione, “Civico e Popolare” e di “Un progetto che unisce” (Gino Promenzio, Rosellina Madeo, Francesco Madeo, Aldo Zagarese; Giuseppe Graziano, Adele Olivo, Vincenzo Scarcello, Costantino Baffa e Gennaro Scorza) all’indomani della seduta consiliare di Corigliano-Rossano convocata per la ratifica dell’assestamento e la salvaguardia di bilancio e durante il quale, aggiungono nella nota i consiglieri di minoranza, “è stato approvato anche un ordine del giorno, proprio su impulso della Minoranza, che impegna il Governo centrale a scadenzare un cronoprogramma certo sui lavori di realizzazione del Terzo Megalotto della Statale 106”.
Eccessivamente succinta la relazione effettuata dall’assessore al ramo “Un intervento durato 45 secondi di orologio nei quali non è stato esplicitato nulla. Un amministratore spaesato che è stato mollato dalla sua stessa maggioranza che ha poi tentato di rimediare portando ad approvazione un deliberato nuovo ma comunque per nulla esaustivo. Si è parlato sommariamente del riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio, senza capire quali sono, mentre non si è fatto alcun riferimento a come siano stati rimpinguati i capitoli rispetto ad entrate già preventivate e che sappiamo già non arriveranno nelle casse comunali. Come, ad esempio, gli 1,2milioni di euro, in meno rispetto al previsto, di fondi per la fusione e i circa 80mila euro di proventi per una tassa di soggiorno che il Tar ha bocciato”
Come unica parziale scusante la circostanza che “la nuova Amministrazione comunale è in carica da appena 40 giorni ma questo non giustifica il fatto che non si conoscano ancora i conti del Comune. Che, al contrario, devono essere il primo elemento di studio di un sindaco e di un assessore. Questo è l’ABC di chi si appresta all’amministrazione pubblica che evidentemente manca a questa squadra amministrativa. Insomma nella Maggioranza abbiamo visto un’approssimazione ed un’impreparazione dilagante che ci preoccupa e non poco rispetto alle fide del prossimo futuro».
«Ma tra i “non pervenuti” – aggiunge l’Opposizione – della squadra di governo c’è anche il vicesindaco Malavolta che ha per se deleghe e funzioni importanti. Finora è rimasto in un silenzio tombale. E preoccupa, non poco, il suo approccio con i problemi quotidiani della Città”.
