Il Sindacato Autonomo di Polizia chiede più attenzione sulla sibaritide dove la criminalità organizzata sta ricostruendo le proprie gerarchie interne
CORIGLIANO ROSSANO (CS) – «Nella sibaritide è in atto una nuova guerra di mafia e lo Stato deve dare un concreto segnale di presenza sul territorio». Questa la richiesta del Sindacato Autonomo di Polizia. »Il primo duplice omicidio, avvenuto la scorsa settimana nella città unica di Corigliano Rossano, – afferma il segretario regionale del SAP Michele Granatiero – rappresenta il segnale forte di una criminalità in una fase di riorganizzazione delle gerarchie interne, decimate dagli arresti, dalle condanne e dagli inasprimenti di pena alle consorterie presenti sul territorio. Tuttavia dobbiamo riscontrare che, nel mentre la politica ha voluto fortemente l’unificazione di questi due Comuni, incoraggiandone ed incentivandone la loro fusione, attribuendo al Comune di nuova istituzione una serie concreta di vantaggi, non ha riservato alla sicurezza ed al controllo del territorio la medesima attenzione. Nello specifico rileviamo che il Commissariato di Rossano non riesce a far fronte alle innumerevoli esigenze del territorio che, a seguito dell’unificazione amministrativa sotto un unico comune dei territori di Rossano e Corigliano, ha raggiunto una popolazione di circa 80.000 abitanti, mantenendo invece il medesimo organico di quando la zona di competenza era ristretta all’ex Comune di Rossano.
Riteniamo alla luce anche della recrudescenza criminale che ha assunto i connotati di una vera e propria guerra di mafia, atteso che dall’inizio dell’anno si contano ben 5 omicidi comprese alcune scomparse per lupara bianca, che il presidio di polizia sul territorio abbia la giusta attenzione. Appare necessario dunque un potenziamento dell’organico del Commissariato per fronteggiare con un robusto dispositivo di controllo del territorio questa escalation di omicidi. C’è bisogno di un segnale concreto della presenza dello Stato, attraverso il reale potenziamento dell’organico del Commissariato di Rossano e della riorganizzazione delle forze di polizia nel nuovo Comune Corigliano Rossano, al fine di restituire segnali positivi alla cittadinanza, di ascoltare al meglio le esigenze del territorio e garantire agli stessi operatori di polizia la giusta sicurezza nell’espletamento del servizio. Per raggiungere questi obbiettivi richiediamo una movimentazione straordinaria di personale per il Commissariato in argomento attingendo anche dalla graduatoria di quanti aspettano da decenni di essere trasferiti, non sono certo sufficienti i tre neo agenti assegnati lo scorso 8 luglio, peraltro in sostituzione di due sottufficiali trasferiti ad altra sede, a far fronte alle innumerevoli esigenze di quel territorio.
Solo con un rinforzo di almeno 20/30 uomini per un territorio che come estensione ed abitanti risulta il terzo della Calabria, si potrà efficacemente dare una risposta adeguata in termini di sicurezza ed anche di repressione. Il Commissariato di Rossano con almeno 70/80 uomini al pari di altri Commissariati calabresi come Siderno, Gioia Tauro, e Lamezia Terme, potrà finalmente essere elevato formalmente e di fatto in Direzionale, prevedendo all’occorrenza l’istituzione di una sezione distaccata della Squadra Mobile di Cosenza. L’accoglimento dei nostri suggerimenti – specifica Michele Granatiero Segretario Regionale – rappresenterebbe un segnale di forte attenzione verso i poliziotti che operano su di un territorio difficile ed in condizioni disagiate e per queste ragioni, consapevoli della sensibilità che ha dimostrato il Signor Ministro dell’Interno Matteo Salvini, lo invitiamo a fissare una delle sue prossime visite in Calabria proprio nella sibaritide per ascoltare e raccogliere direttamente le necessità di sicurezza che provengono da chi opera in quel distretto».
