Cataldo Capalbo, storico attivista, abbandona in polemica il Movimento fondato da Beppe Grillo
CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Cataldo Capalbo, ingegnere attivista del Movimento 5stelle, abbandona il gruppo dei grillini. Un addio che sembra non lasciare aperta la porta a ripensamenti o ritorni. Lo strappo non sembra possa essere ricucito. E sta a testimoniare solo la punta di un iceberg di malcontenti e mugugni che forse agitano la base pentastellata. Per Capalbo “la metamorfosi in atto nel Movimento 5 stelle mi ricorda, ma con una trama invertita, il racconto di Hans Christian Andersen (a qualcuno, magari, quello ben più tetro di Robert Louis Stevenson), dove un magnifico cigno si ritrova tramutato in un brutto anatroccolo”. A far traboccare la classica goccia del vaso: “la votazione della scorsa settimana certifica, secondo me, la deriva partitica del M5S e assottiglia sempre più le differenze con i partiti che abbiamo sempre criticato.
Oltre all’alleanza con le liste civiche, il M5S ha reso lecito violare, per propri consiglieri comunali, l’incarico affidato loro dai cittadini: si autorizzano quest’ultimi a tradire la fiducia degli elettori, interrompendo il loro mandato come se nulla fosse per accomodarsi al consiglio regionale o al parlamento, se eletto”. A questo punto per Capalbo “è mio parere che i principi cardine del Movimento 5 Stelle siano stati stravolti, tuttavia devo prendere atto che la maggior parte degli iscritti hanno votato a favore del cambiamento (o stravolgimento???), ma non è possibile proseguire con un movimento in cui non credo più e coerentemente con la mia opinione mi sono cancellato dal Movimento 5 Stelle. Dal momento che “una delle punizioni che ti spettano per non aver partecipato alla politica è di essere governato da esseri inferiori” (cit. Platone), continuerò ad interessarmi della politica, ma d’ora in avanti darò fiducia alle sole persone, indipendentemente dallo schieramento.”.
