Un’assise dai toni incandescenti trova l’unanimità su un deliberato che impegna il primo cittadino a fornire risposte sul patrimonio comunale
Corigliano Rossano – Consiglio comunale incandescente. Complice le temperature tropicali registrate in città, la sala consiliare coriglianese si è trasformata, dopo appena pochi minuti dal suo esordio, in una rovente agorà dove più di un consigliere si è battuto con vigoria. Al cospetto dei numerosi cittadini accorsi che hanno sostato anche in piedi nell’atrio dell’assemblea cittadina.
Oggetto principale della giornata: la valorizzazione ed il riordino dei beni patrimoniali dell’ente comunale e tra questi dei c.d. livellari.
Argomento ostico e dove si sono mescolati rispettabili principi giuridici con altrettante rispettabili ragioni di giustizia sociale.
Sulla questione non ha voluto tirarsi indietro il primo cittadino, Flavio Stasi. Il quale dopo aver ascoltato attentamente i numerosi interventi ha chiesto a tutti i consiglieri di esaltare il piano politico della questione afferente i terreni comunali. Esprimendo la ferma volontà di costituire un apposito team destinato a studiare e porre a regolamentazione il compendio immobiliare dei due enti oggi fusi. Un team di esperti che possa dedicarsi completamente a questo tema. Aderendo anche alla richiesta di celerità che proveniva dalle fila della minoranza. Parole precise che, probabilmente, hanno pesato non poco sulla successiva adozione, all’unanimità dei presenti, di un deliberato che delega il sindaco a porre in essere tutte le azioni necessarie al riordino del patrimonio immobiliare e del legittimo possesso dei livellari e degli usi civici. Con l’invito al sindaco, contenuto nel documento adottato all’unanimità, a riferire entro il termine di sei mesi sugli sviluppi della ricognizione.
