Quello che doveva essere un caso politico, si è trasformato in una disquisizione prevalentemente giuridica
Corigliano Rossano – Il tema dei livellari doveva infiammare lo scorso consiglio di corigliano-rossano tenutasi.
Dicevamo doveva perché, in fin dei conti quello che doveva essere un caso politico, si è trasformato in una disquisizione a carattere prevalentemente giuridico.
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A riportare il dibattito su tale campo, l’assessore alla rigenerazione urbana, Tatiana Novello, la quale nel corso della sua approfondita relazione si spendeva lungamente sul tema del patrimonio immobiliare del Comune di Corigliano Rossano, ricordando antiche ed inevase delibere che addirittura risalirebbe ai primi anni del 900. Vicende e fatti per nulla nuovi ha chiarito l’assessore.
Così come risale nel tempo anche l’istituto dei livelli con le connesse attribuzione di terreni riconducibili al patrimonio comunale dell’estinto ex Comune di Corigliano Calabro a soggetti di tipo privato

La relazione, soffermandosi sugli esiti giurisprudenziali e legali dell’istituto in questione, ha trovato ascolto anche nei banchi della stessa minoranza consiliare che non ha contestato nei fatti l’esposizione dell’Assessore Novello.
Piuttosto si è cercato di mettere in rilievo un eventuale conflitto di interessi, la cui genesi in verità affonda in tempi assai risalenti, e che lambirebbe il consigliere comunale Biagio Frasca e la figura del Vicesindaco, Claudio Malavolta.
Proprio Frasca, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, prendeva la parola per affermare la totale buona fede nel possesso di terreni che stando al deliberato dell’ex Comune di Corigliano Calabro sarebbero presumibilmente riconducibili all’ex patrimonio comunale ausonico.
Una questione di tipo prettamente amministrativo é stata trasformata in questione etica, ha chiosato Frasca. Evidenziando di essere stato trascinato, suo malgrado, ed al pari di tanti rispettabilissimi cittadini, in un clima di caccia alle streghe, assolutamente ingiustificato.

Abilmente il sindaco si è fatto carico di cercare il punto politico di tutta la vicenda e non ha glissato sulla materia. Tra sei mesi, toccherà a lui riferire nuovamente all’assemblea consiliare sugli sviluppi di questa intricata vicenda che affonda le sue radici nella attribuzione di terre in passato ricondubili all’ex comune di Corigliano Calabro.
