I coordinatori cittadini dei movimenti Corigliano Rossano Prima di Tutto ed il presidente nazionale de Il Coraggio di cambiare, Giuseppe Graziano, hanno sottoscritto un accordo di programma in vista delle prossime elezioni comunali
Patto di ferro per le elezioni fra Giuseppe Graziano e Giuseppe Antoniotti. L’accordo di programma sottoscritto tra i movimenti Corigliano-Rossano Prima di Tutto e Il Coraggio di Cambiare l’Italia prevede un programma multitasking: dall’organizzazione della macchina comunale, ai Municipi, al Piano della Mobilità, al rilancio del Porto e dell’area industriale Enel, fino all’adeguamento del Piano strutturale associato alle intervenute nuove dinamiche della Città. E poi ancora Giustizia, Salute e Ambiente “con la necessità di riaprire con autorevolezza e competenze le vertenze relative alla rivisitazione della geografia giudiziaria, per l’istituzione di un’azienda socio-sanitaria territoriale e la realizzazione del nuovo depuratore consortile. Sono questi i punti programmatici focali sui quali le parti hanno trovato convergenza, indicando la figura di Giuseppe Graziano come la più autorevole e qualificata per guidare una coalizione civica di concretezza e cambiamento” ha spiegato Giuseppe Antoniotti dopo aver formalizzato l’accordo elettorale alla presenza dei coordinatori cittadini di Corigliano Rossano Prima di tutto e il presidente nazionale de Il Coraggio di Cambiare l’Italia, Giuseppe Graziano, per il quale manca solo l’ufficialità della candidatura a sindaco.
“Un rapporto di collaborazione – ha aggiunto Giuseppe Antoniotti, presidente e fondatore di Corigliano-Rossano Prima di Tutto – che nasce con il progetto della Fusione. In quanto, sia io da allora sindaco di Rossano che Giuseppe Graziano, nelle vesti di Consigliere regionale, abbiamo lavorato affinché il progetto della grande Città della Sibaritide andasse in porto. Ci siamo ritrovati insieme ad affrontare una campagna referendaria difficile ma che alla fine ha visto vincere in modo dirompente la voglia di riscatto dei cittadini. Ora questa grande realtà, che è la terza della Calabria, deve essere costruita su fondamenta solide che posino sul rivendicazione dei servizi e di tutti quei diritti negati alle due ormai estinte realtà municipali e al territorio. Da amministratore di Rossano, prima da assessore, poi da sindaco e infine da Consigliere comunale ho lavorato sempre e strenuamente, anche insieme agli amici del Comitato delle 100 associazioni che ha avuto per primo la lungimiranza di credere e perorare questa causa, affinché quest’area della Calabria trovasse unità di intenti attorno ad una soggetto istituzionale forte ed autorevole come quello che oggi è Corigliano-Rossano. Certo – ha precisato ancora Antoniotti – è un grande pachiderma burocratico che per camminare e dettare le linee di sviluppo dovrà essere governato con coscienza, ma soprattutto con capacità e competenza. Quella che oggi manca, alla guida di questa Città, e che sta rischiando di mandare in fumo anni di lavoro e sacrifici. Ecco perché come movimento crediamo che Giuseppe Graziano, debba avere l’onere e l’onore di guidare una grande coalizione civica e costituente, perché rappresenta quel giusto compromesso politico e tecnico capace di dettare i tempi dello sviluppo. Ovviamente – ha detto ancora l’ex sindaco di Rossano – è un accordo che fonda su basi solide e che giunge al termine di un lungo chiarimento politico tra le parti. I cittadini di Corigliano e Rossano sono stati indotti a convivere con una forma mentis per la quale le divergenze di idee sono scaturite sempre in odio personale. Oggi non è più così, abbiamo finalmente voltato pagina, con l’auspicio di trasmettere alle nuove generazioni che è il tempo di lavorare davvero tutti insieme – ha concluso Antoniotti – per il bene della nuova grande Città”.
