I numeri del Centro Antiviolenza Fabiana : in questi ultimi mesi presi in carico più di 20 donne, allontanate ed inserite in strutture protette 6 donne ed i loro e le loro figlie
Corigliano Rossano- Si appella alla neonata Amministrazione Comunale, il Centro Antiviolenza Fabiana. “Ci auspichiamo che al più presto l’Amministrazione Comunale, come da noi da tempo richiesto, avvii una iniziativa che coinvolga tutti i soggetti interessati alla costituzione della Rete Antiviolenza della città di Corigliano Rossano. La violenza sulle donne non è un fenomeno da combattere solo nelle situazioni di gravi episodi di cronaca, ma è un fenomeno culturale che ha radici profonde nella concezione diseguale dei rapporti tra uomini e donne. La violenza sulle donne va pertanto combattuta tutti i giorni, affrontata con programmi socio culturali di ampio respiro e con interventi concreti di protezione. La nostra Città purtroppo è più volte coinvolta e scossa da fatti di in cui le donne sono assoggettate a sfruttamento, discriminazione, violenza, abuso. È necessario che il giusto sdegno della popolazione trovi riscontro in reali impegni Istituzionali. Solo in questi ultimi mesi abbiamo preso in carico più di 20 donne, abbiamo allontanato ed inserito in strutture protette 6 donne ed i loro e le loro figlie (altre vittime della violenza a cui assistono o che subiscono direttamente). Ci aspettiamo che la città nuova trovi espressioni solide di vera solidarietà”.
Il centro antioviolenza Fabiana esprime la propria siolidarietà in merito ai recentissimi fatti di cronaca che hanno scosso la comunità locale. “Siamo vicine alla donna della nostra città che per anni ha dovuto subire soprusi e ridotta in condizioni di schiavitù, come emergerebbe dai recenti provvedimenti della Procura di Castrovillari nei confronti di diversi indagati. Siamo vicine a tutte le bambine e a tutti i bambini, a tutte le ragazze ed a tutti i ragazzi, a tutte le donne che sono umiliate ed offese. Condividiamo le parole del Vescovo di Cassano allo Jonio, Mons. Francesco Savino “La prostituzione offende la dignità della persona che si prostituisce, ridotta al piacere venereo che procura” ed il suo appello alle Istituzioni”
