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Il circolo di Legambiente si difende dalle accuse del ‘sindaco pompiere’

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Il primo cittadino per carenza di operai è stato costretto ad intervenire spegnendo personalmente i roghi

 

SCALA COELI (CS) – «E’ da oltre un mese che abbiamo denunciato alla Regione Calabria, al Consorzio di Bonifica Jonio Cosentino e all’onorevole Domenico Bevacqua la mancata pulizia dei viali e delle fasce tagliafuoco nella pineta di Terravecchia e di Scala Coeli. La Regione – spiega ​​​il Circolo Legambiente Nicà – ci ha comunicato di aver trasmesso la nostra segnalazione agli enti preposti. In una nota del sindaco di Scala Coeli in seguito ad un rogo sviluppatosi nell’area attrezzata in località Casello Montagna di Scala Coeli, leggiamo una serie di cose, che come in altre occasioni hanno come finalità quella di screditare l’operato del Circolo Legambiente Nicá di Scala Coeli.

 

 

Siamo di fronte ad affermazione che non ci distolgono dai nostri impegni associativi che stiamo portando avanti, con consapevolezza, serietà rispetto. Il circolo opera per la difesa la valorizzazione e la tutela del nostro territorio partecipando anche alle altre battaglie, campagne ed attività della Legambiente rispettando alla lettera lo statuto. Le leggi e le regole le conosciamo bene ed operiamo nel più totale rispetto delle amministrazioni e delle istituzioni. Ci duole molto continuare a leggere sempre le stesse cose, abbiamo molto lavoro associativo da fare e poco tempo da perdere. Abbiamo a cuore il nostro territorio e la nostra terra continueremo a proteggerla ed a tutelarla.

 

 

Vogliamo infine ricordare che il Consorzio di Bonifica Integrale dei Bacini dello Jonio Cosentino è un ente tuttora attivo – istituito con D.P.G.R. n.26 il 12/02/2010 – ed ha sede a Trebisacce mentre l’Azienda Calabria Verde nasce con la legge regionale n. 25 del 16 maggio 2013, come ente strumentale della Regione per assolvere in modo unitario a tutti gli interventi sul territorio nel campo della forestazione e della difesa del suolo, assolto sino ad allora dall’Azienda Forestale della Regione Calabria (ex A.Fo.R.) e delle Comunità Montane soppresse e poste in liquidazione ed ha la sede centrale a Catanzaro».

Mancano gli operai di Calabria Verde, sindaco si improvvisa pompiere