Inoltrata una missiva del Direttore dell’Unità operativa complessa Medicina-Chirurgia d’urgenza e Pronto soccorso, Natale Straface, con cui si informano ufficialmente i vertici dell’azienda sanitaria della situazione ermegenziale del reparto
Corigliano Rossano – La situazione al Pronto Soccorso di Corigliano era ormai al limite da tempo. A conoscenza di addetti ai lavori come della stessa comunità corissanese. Il tempo per trovare rimedi e soluzioni tampone definitivamente spirato.
Ed adesso è partita anche una missiva del Direttore dell’Unità operativa complessa Medicina-Chirurgia d’urgenza e Pronto soccorso, Natale Straface, con cui si informano ufficialmente i vertici dell’azienda sanitaria che, sulla scorta della pressochè cronaca ed ormai incolmabile carenza di personale medico, da domani non sarà più possibile garantire il servizio h24 nel Pronto Soccorso di Corigliano.
Se non saranno assunti provvedimenti idonei entro oggi, la decisione del dirigente medico è tratta. La missiva è stata indirizzata alla Direzione Sanitaria dello Spoke Corigliano Rossano, al Commissario straordinario dell’Asp di Cosenza, al direttore CO SUEM 118, al Prefetto di Cosenza, al sindaco di Corigliano Rossano nonché, per conoscenza, ai direttori delle Unità complesse di
degenza dello spoke, ai medici di pronto soccorso di Corigliano Rossano, Trebisacce, Acri e Cariati.
“Ho potuto rimediare i turni H24 – scrive il dott. Straface – solo per altri due giorni nei due Pronto soccorso di Corigliano e Rossano, sia pure con una presenza nei turni di numero inadeguato di medici a Rossano e Corigliano”. Da qui, se non interverranno provvedimenti ad hoc chiesti da tempo, la mancata garanzia del servizio H24 nella postazione del “Guido Compagna” di Corigliano. “La scelta di privilegiare lo stabilimento di Rossano – scrive ancora il Direttore dell’UOC – è determinata dalla presenza notturna in guardia attiva notturna della diagnostica radiologica completa e di laboratorio, di Unità operative intensive e per la disponibilità di spazi e posti per la OBI (Osservazione breve)”.
La situazione si avviava al collasso quando, nella giornata di ieri, al dirigente medico veniva anche comunicato che “un medico con decorrenza immediata è stato giudicato inidoneo al pronto soccorso e, pertanto, a Corigliano rimangono solo due medici dipendenti in servizio. A Rossano due medici sono assenti da mesi per malattia o benefici di legge, altri due medici hanno limitazioni e lavorano in supporto, altri due medici ancora godono dei benefici della Legge 104. A luglio un medico vincitore di concorso è stato trasferito in altra sede”.
Insomma la situazione non è più gestibile. E da venerdì i disagi saranno, ahimè come sempre, degli ultimi, degli ammalati e dei sofferenti.
Venerdì, si proprio venerdì, lo stesso giorno in cui il primo cittadino della terza città della Calabria, Flavio Stasi, incontrerà il Commissario, Saverio Cotticelli. Con un nuovo ed impellente campanello di allarme: il Pronto soccorso di Corigliano.
