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Sanità, la CGIL chiede un incontro col neoministro Speranza

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Il 2 di agosto, unitariamente, come Cgil Cisl Uil, con la manifestazione regionale davanti alle Prefetture, abbiamo richiesto al Governo, attraverso un documento consegnato ai Prefetti, interventi

 

 

Corigliano Rossano- E’ necessario coinvolgere subito il neoministro alla salute, Roberto Speranza. Il collasso in cui sta cadendo la nostra sanità rende impellente un confronto con i più alti vertici istituzionali.

È quanto propone il segretario generale della CGIL, Angelo Sposato che lucidamente evidenzia lo stato della sanità calabrese. “Chiudere un pronto soccorso o un punto nascita è quanto di più incomprensibile per ogni civiltà moderna. Il Commissario Cotticelli, al quale più volte abbiamo chiesto un confronto di merito sulla situazione del diritto alla salute in Calabria, al di là dei buoni propositi, non riesce a rimuovere lo stato di paralisi in cui è caduta la sanità calabrese. Il 2 di agosto, unitariamente, come Cgil Cisl Uil, con la manifestazione regionale davanti alle Prefetture, abbiamo richiesto al Governo, attraverso un documento consegnato ai Prefetti, interventi immediati per superare la situazione di emergenza. Serve una ulteriore azione sinergica, con i Sindaci che devono assumere le loro responsabilità come autorità sanitarie territoriali, agendo secondo le loro prerogative, chiedendo al Commissario Cotticelli e al neo Ministro della Salute un immediato confronto sulla sanità calabrese che è al collasso irreversibile.”

Parole nette pronunziate dal massimo rappresentante regonalu sindacale della sigla di Landini. L’auspicio è che l’appello riesca a smuovere le sabbie mobili in cui si stanno inabissando i nostri servizi sanitari.