Prende la parola il sindaco che rivendica le sue prerogative e propone l’indizione di una assise dedicata al caso sanità
Corigliano Rossano- È un fiume in piena Flavio Stasi. Il sindaco di Corigliano Rossano prende carta e penna e rintuzza gli attacchi concentrici che gli sono piovuti addosso.
Il primo ad essere affrontato è Gino Promenzio, a cui si chiede di convincersi ‘del fatto che non è sindaco. Dia il suo contributo costruttivo e troverà collaborazione. Ci sono consiglieri di opposizione che ormai vorrebbero essere invitati e dire la loro in ogni riunione tenuta nel nostro Comune, persino nelle riunioni tra sindaci, come se ce ne fossero una decina. Probabilmente lo spirito di collaborazione mostrato finora nei confronti di ogni parte politica e consiliare è stato male interpretato, generando in qualcuno una profonda confusione dei ruoli, come se tutti avessimo le stesse prerogative e le stesse responsabilità. Non è così’.
L’invito al medico è quello di ‘rispettare le prerogative altrui, ma soprattutto ad impegnarsi di più nel fare proposte costruttive che saranno certamente prese in considerazione.
Anzi, quelle pochissime proposte costruttive arrivate da parte della minoranza sono già state prese in considerazione, a dimostrazione della disponibilità dell’Amministrazione a confrontarsi e collaborare su qualsiasi tema’.
Ma non tutto è da bocciate. ‘Dal momento che mi piace cogliere segnali costruttivi anche laddove sembra una missione francamente impossibile, una delle poche cose che ho apprezzato delle “proposte” di Promenzio (Rino Gaetano a parte) è quella del Consiglio Comunale sul tema della Sanità, un Consiglio Comunale che si deve fare e si farà’
Un’assise seria e proficua. No ad un’inutile passerella ‘tanto per far vedere che ci stiamo occupando di questo o di quel problema, come è sistematicamente capitato nel passato’.
Per Stasi ‘l’idea invece, è di tentare di far esprimere la massima espressione democratica della Città con più strumenti possibili e nella piena consapevolezza della situazione reale, quindi (come accaduto per la Ss. 106, credo costruttivamente), dopo che l’Amministrazione ha incontrato gli organi competenti e può quindi relazionare con più chiarezza possibile al Consiglio. Insomma, i consigli comunali tanto per fare manfrina a noi non interessano’.
Poi la via oratoria si sposta sull’ex candidato a sindaco, Giuseppe Graziano. ‘Nonostante, invece, mi sia impegnato a trovare qualcosa di comprensibile e di costruttivo nelle dichiarazioni del consigliere comunale di minoranza Giuseppe Graziano, questa sì che si è rivelata una missione impossibile’.
Infine la rassicurazione: ‘il fatto che delle precise e limitate fazioni politiche, non cogliendo minimamente la nuova fase e legati a meccanismi da Prima Repubblica, decidano autonomamente di isolarsi per rispondere alle proprie ambizioni personali-partitiche piuttosto che agli interessi della comunità, non significa affatto che la comunità sia frazionata.
La comunità è più che unita, compatta e non solo si presenta in ogni sede forte della propria identità unita e ben rappresentata, ma in profonda discontinuità col passato stiamo costruendo un importante percorso unitario con l’intero territorio della fascia ionica; un percorso inedito, rivoluzionario, difficile ma che alla lunga renderà ancora più forte la nostra area.
Tutti coloro che vogliono parteciparvi diano il loro contributo. Gli altri, purtroppo, temo resteranno indietro.
