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ingessatura di cartone

Bimbo “ingessato” a Corigliano: cortesia scambiata per ingessatura di cartone

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La “notizia del giorno” su internet fatta passare come ingessatura col cartone, altro non è che una misura di cortesia per impedire che il bimbo muovesse il braccio e si facesse del male con l’ago della flebo

 

Un “fermabraccio” per evitare che il braccio del bimbo si pieghi e l’ago della flebo faccia danni. Un semplice escamotage momentaneo per proteggere il bambino, insomma, fatto passare per chissà quale dramma e per un’ingessatura di “cartone”.

Sembra essere questo il “caso del giorno” presso l’ospedale di Corigliano. Probabilmente una fakenews generata ad arte per produrre e instillare dubbii e confondere la gente.

Ma nella sanità locale non sono solo questi i problemi, ovvero quell’espediente di “cortesia” per impedire al bimbo di muovere il braccio e quindi di farsi male, come spiegatoci da chi professa l’arte sanitaria quotidianamente, peraltro costretto a fare di necessità virtù.

Sono ben altri, quindi, i problemi che attanagliano il servizio sanitario locale. Anestesisti, medici del pronto soccorso e infermieri costretti a turni massacranti per servire la popolazione, farmaci che mancano, finanche il personale “imboscato” come mormorano fra i denti quelli che si massacrano di lavoro. E per non farci mancare niente, anche la ciliegina sulla torta rappresentata da quell’ospedale della Sibaritide bloccato allo stato di qualche scavo a Insiti, del quale – durante la campagna elettorale per le politiche – il governo regionale ha anche inaugurato la “recinzione” di un cantiere fermo.

lu. la.