Seggio chiuso perché disertano gli scrutatori. Arriva lo sfogo di chi non si è presentato. Chieste le dimissioni del segretario provinciale Guglielmelli
Stamattina a Cassano, come in tutta Italia, doveva essere disponibile l’unico seggio delle primarie Pd per scegliere il nuovo segretario nazionale del partito. Ma a Cassano si presenta soltanto il presidente, mentre i due scrutatori disertano.
Una delle due scrutatrici assenti al seggio è Elisa Fasanella, ex consigliere comunale a Cassano, che decide di affidare ai social lo sfogo dopo primarie.
«Adesso parlo io – esordisce la Fasanella – questa mattina a Cassano ci sarebbero dovute essere le primarie del Pd, ma tutto è andato in fumo e adesso vi spiego il perché. Non mi sono presentata perché sono stufa. Basta con compromessi, basta con i soliti protagonisti del Pd locale graziati dalla Regione, che addirittura si arrogavano il diritto di rappresentare due mozioni se non addirittura tutte e tre. Il Pd a Cassano deve essere rinnovato ed io ero pronta per fare questo, una rivoluzione».
La Fasanella dice basta all’arrivo di nuove persone: «Mai viste nella sezione del Pd, ma che si presentano puntualmente nonostante il loro continuo parlare e sparlare solo nei momenti convenienti per la loro persona. Io voglio un partito libero e democratico senza compromessi e sotterfugi, un partito disponibile per i cittadini, che aiuti gli ultimi, non i soliti».
La decisione di non presentarsi al seggio pare essere stata presa già alla vigilia delle primarie: «Ieri pomeriggio, nel capire alcune situazioni non piacevoli, ho preso la mia decisione. Bisogna avere il coraggio di credere nel giusto e di rischiare per amore di qualcosa. L’onesta mi ha sempre contraddistinta».
Dal marciapiede opposto c’è chi invece attribuisce la colpa del fallimento al segretario Guglielmelli.
Intanto, per essere sicuri e per restare sulla breccia, si chiedono le dimissioni del segretario provinciale.
