Qui CoriglianoRossano
Tribunale di Cosenza Registro Stampa n. 3/2019 Direttore Responsabile Simona Gambaro
P.IVA 03005460781

Corrado

Corrado: un appello per Cariati

2072

L’impegno della senatrice si concretizzerà da giugno prossimo in una serie di iniziative per incrementare la conoscenza della cittadella

 

CARIATI – Un appello per Cariati. È Margherita Corrado a lanciarlo, senatrice M5s e si rivolge ai cittadini. C’è un po’ di imbarazzo, la senatrice aveva risposto all’appello del sindaco per ottenere un incontro con il ministro Bonisoli per il recupero del centro storico di Cariati. Quello stesso sindaco, Filomena Greco, che è stata raggiunta da una misura cautelare. Nonostante ciò, era convinta la Corrado nell’offerta di suggerire all’amministrazione locale un percorso virtuoso di risanamento edilizio e rivitalizzazione della città storica.

«Le aspettative della comunità locale – ha chiarito la Corrado – di vedere tutelati i suoi beni culturali, senza i favoritismi e le clientele che troppo spesso hanno viziato l’azione amministrativa, sono infatti legittime. Ribadisco, perciò, la disponibilità mia personale, e sono convinta che il titolare del Collegio romano non negherà la propria, ad accompagnare la comunità cariatese nell’acquisizione di una coscienza civica matura, che impronti l’approccio al patrimonio culturale al rispetto di quanto superstite e ad una corretta gestione. Prima che sia troppo tardi».

L’impegno si concretizzerà da giugno prossimo in una serie di iniziative per incrementare la conoscenza della cittadella e per ‘correggere’, mediante la proposta di esempi virtuosi, italiani ed esteri, l’approccio troppo spesso irrispettoso di amministratori e cittadini nei confronti del costruito storico: «Non posso però fare a meno della collaborazione fattiva dei cittadini. Mi rivolgo perciò a tutti loro, senza distinzioni di genere, età, cultura e colore politico, perché traggano spunto da questa sollecitazione per iniziare un percorso nuovo, o rafforzarlo se l’hanno già avviato, agendo insieme per la tutela e la messa in valore dei beni pubblici, cioè, in ultima istanza, nell’interesse esclusivo della comunità stessa».