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Papasso

Papasso avrebbe preferito le elezioni a maggio

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«Sarebbe stato più giusto consentire libere e democratiche elezioni, per dare la possibilità ai cassanesi di scegliersi il loro gradito sindaco»

 

CASSANO – Cassano: la Commissione straordinaria ha avuto la proroga, ma l’ex sindaco non approva. Secondo Papasso nemmeno i cassanesi sono d’accordo.

Ma è anche vero che i cittadini non conoscano fino in fondo l’attività della commissione e le motivazioni che spiegano le scelte amministrative.

«Sono sempre abituato a rispettare le decisioni che gli organi istituzionali, di volta in volta, assumono. Non sono d’accordo, però, con la proroga del commissariamento del comune di Cassano. Sono certissimo di poter affermare che la decisione non trova d’accordo la stragrande maggioranza dei cittadini cassanesi.

Prendo atto, che si tratta di una linea governativa. Infatti, insieme a Cassano sono stati prorogati i commissari anche nei comuni di Petronà ed Isola di Capo Rizzuto».

Per Papasso Cassano sarebbe caduta nell’oblio e nel più completo abbandono: «Problemi vecchi e nuovi stagnano. L’intervento dei velisti indignati, a cui esprimo solidarietà e vicinanza, e della Procura della Repubblica, per la questione dello Stombi, è chiara ed emblematica testimonianza. Anche la triste vicenda del cimitero, in cui prepotente è ritornata la speculazione, è ulteriore e concreta dimostrazione. Ovviamente la mia non vuole essere assolutamente una polemica con la commissione straordinaria. Intendo, ancora una volta e nonostante le provocazioni, assumere un comportamento chiaramente istituzionale».

Papasso ritorna anche sull’argomento delle elezioni per maggio: «Nessuno si deve dolere, però, se affermo che Cassano sta morendo, è nel completo abbandono e non merita ulteriore criminalizzazione. Siffatta situazione non fa bene al territorio, ai suoi cittadini in particolare ai più giovani. Sarebbe stato più giusto consentire libere e democratiche elezioni, per dare la possibilità ai cassanesi di scegliersi il loro gradito sindaco, per rimettere in cammino la città ed avviare quella necessaria ripresa che la bella e splendida comunità merita».