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Cassano

Cassano inaspettatamente al voto (forse)

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Lo deciderà mercoledì prossimo il Consiglio dei Ministri. Ma Cassano non è pronta, mancherebbe soltanto un mese alla presentazione delle liste

 

CASSANO – Cassano andrà al voto prima del previsto? Lo scopriremo mercoledì prossimo. E sempre mercoledì sapremo se si sarà trattato di un puro errore o di una scelta consapevole.

Ecco i fatti: appena un mese fa, eravamo a fine febbraio, era stata avanzata una richiesta di proroga dell’incarico da parte della Commissione Straordinaria alla Prefettura per poi essere inoltrata al Ministero dell’Interno. Servivano ulteriori sei mesi, necessari per completare alcune procedure avviate nell’amministrazione dell’ente. La Commissione, composta dal vice Prefetto Mario Muccio in servizio al Ministero dell’Interno nell’ufficio per le attività del commissario per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, dal vice Prefetto Roberto Pacchiarotti, che sovraintende e coordina le attività in materia di contenzioso e disciplina del personale di ruolo del Corpo dei Vigili del Fuoco e dalla dottoressa Rita Guida, dirigente per servizi di amministrazione, servizi generali e attività contrattuale è stata chiamata a compiere «Mirati accertamenti su possibili forme di condizionamento e/o infiltrazione della criminalità organizzata nella vita amministrativa dell’Ente locale».

Perché ora i dubbi? Nel Consiglio dei Ministri della scorsa settimana, il Presidente Giuseppe Conte, ha individuato nel 26 maggio prossimo la data per lo svolgimento delle elezioni amministrative. Tra i vari comuni che in Calabria andranno al voto compare anche quello di Cassano. Ma Cassano, che nell’ultimo periodo è diventato un comune dalle facili petizioni, pare, infatti, ne abbia partorita una da 250 firme. Questa volta indirizzata al Ministero degli Interni perché non conceda la proroga di ulteriore sei mesi alla commissione straordinaria e andare subito alle elezioni. Chi ha escogitato e partorito l’estremo tentativo di andare subito alle elezioni attraverso la petizione, resta nell’anonimato. Pare non siano risparmiati nel testo della petizione una serie di giudizi negativi sull’attuale amministrazione della triade commissariale. Mancherebbe soltanto un mese alla presentazione delle liste. E non tutti, tranne qualcuno, potranno essere pronti ad esprimere delle candidature. Diciamo che Cassano non è pronta, qualche cassanese, invece, pare di si.