Qui CoriglianoRossano
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Amministrazione soddisfatta per i fuochi di San Marco

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Ribadita la positività del metodo organizzativo adottato in occasione della 183esima edizione

Trasparenza – Legalità – Identità – Partecipazione Diffusa – Comunicazione Strategica e Turistica. Queste le cinque parole chiave del metodo utilizzato dall’organo commissariale di Corigliano-Rossano in occasione della 183esima edizione dei fuochi di San Marco. Il vertice amministrativo evidenzia come “per la prima volta, per l’affidamento dell’intera fase organizzativa dell’evento, è stata preferita la massima evidenza pubblica. È stato, infatti, pubblicato un bando specifico (con relativo stanziamento di risorse comunali pari a 6000 Euro) al quale ogni soggetto interessato avrebbe potuto rispondere con manifestazione d’interesse. Per la prima volta hanno partecipato all’evento, nella serata del 24 aprile scorso nel Centro Storico di Rossano, solo ed esclusivamente le attività commerciali che, avendo fatto richiesta di apposito spazio espositivo al Comune nei termini previsti, erano provviste di tutti i requisiti amministrativi e sanitari necessari per la somministrazione (SCIA, SAB, HCCP); così come è stato verificato e confermato anche in concomitanza dell’esposizione dai Nuclei Antisofisticazioni e Sanità (NAS) dell’Arma dei Carabinieri”. Ancora in aggiunta alle attività commerciali presenti hanno partecipato “eccellenze enogastronomiche aderenti ad associazioni di categoria regionale e nazionali (come è stato ad esempio per gli stand coordinati da Coldiretti e per Slow Food ). Infine per l’organo commissariale é stato interessato  efficacemente tutto il perimetro del centro storico. “Sono stati quindi coinvolti due gruppi musicali identitari ed itineranti composti complessivamente da 30 elementi in vestito tradizionale che hanno raggiunto tutti i quartieri ed i fuochi dalla parte bassa alla parte bassa della Città. Ed ancora si legge nella nota stamps “grazie alla comunicazione dello speciale pacchetto turistico e ricettivo su scala nazionale, sono stati determinati in pochi giorni N.62 pernottamenti nelle diverse strutture ricettive cittadine che avevano aderito. Per lo più provenienti dalla Puglia, dalla Campania, dalla Sicilia, dal Lazio e dalla stessa Calabria gli ospiti hanno pernottato per l’evento, visitato i due centri storici e rispettivi musei e pranzato il 25 aprile nella Città di Corigliano Rossano . Un metodo che, oltre il dato numerico pur importante rispetto al passato, potrà essere confermato e potenziato per le prossime edizioni”.