Lo chef Enzo Barbieri mette in risalto le numerose feste popolari che animano le nostre comunità
Un palcoscenico naturale, unico ed irripetibile. Ed un’arma turistica in grado di calamitare migliaia di curiosi e visitatori “Nella maggior parte dei 404 comuni calabresi si celebra, spesso lontano dai riflettori mediatici ed anche purtroppo senza la necessaria consapevolezza da parte delle istituzioni a tutti i livelli, un evento della tradizione più autentica, ereditato in molti casi da diversi secoli. – Dall’entroterra alla costa ed in tutti i mesi dell’anno la Calabria dei piccoli centri, spesso in via di spopolamento, diventa palcoscenico naturale e suggestivo di celebrazioni e rituali, sacre e profane che, figli delle dominazioni e delle culture succedutesi, fanno rivivere esperienze emozionali uniche ed irripetibili. Per i residenti. Ma soprattutto per i visitatori. – Censire, raccontare e promuovere in maniera integrata e sistematica, oltre i confini regionali e nazionali, la grande e straordinaria varietà di questi eventi identitari distintivi custoditi nei borghi montani e marinari, unitamente al loro corredo enogastronomico ed artigianale, può rappresentare la svolta per questa regione e per le sue ambizioni di sviluppo turistico eco-sostenibile e durevole, 365 giorni l’anno.”. E’ quanto sostiene l’agrichef Enzo Barbieri, intervenuto alla presentazione dell’edizione 2019 della famosa Varia di Palmi, la processione della grande macchina a spalla che da 30 anni si rinnova per le strade della Città, ospitata nei giorni scorsi a Palazzo Madama a Roma. Eventi unici ed irripetibili che anche il nostro territorio può vantare. Esperienze come quella dei fuochi di San Marco o la tradizionale festa del borgo marinaro di Schiavonea passando per le celebrazioni in occasione di San Francesco di Paola a Corigliano o la recente ricorrenza di Sant’Onofrio sul dolce pianoro rossanese.
