Consiglio comunale a Cariati con altri sindaci. La Greco: «No perché dobbiamo tutelare le nostre vocazioni turistiche e agricole. In attesa dell’approvazione del Psa il comune di Scala Coeli non può approvare varianti»
CARIATI – «No all’ampliamento della discarica di Scala Coeli. Difendiamo il nostro futuro ecosostenibile».
Non va certamente per il sottile il sindaco di Cariati, Filomena Greco, a proposito dell’ampliamento della discarica di Scala Coeli, comune vicinissimo al suo.
Un no motivato, secondo la Greco, dalla tutela per la vocazione turistica, agricola e archeologica dell’intero territorio. Era, è e rimane questa la motivazione alla base della netta contrarietà all’ampliamento della discarica di rifiuti non pericolosi da realizzarsi in località Case Pipino nel Comune di Scala Coeli, contenuta nel documento condiviso all’unanimità nel Consiglio Comunale ad hoc riunitosi nei giorni scorsi».
«Sia chiaro – ha aggiunto la Greco – che non soltanto non è stata scritta la parola fine su una vicenda i cui contorni anche amministrativi diventano sempre più paradossali e preoccupanti, ma anche e soprattutto che questo territorio, coeso sul punto come non era mai accaduto prima, rivendicherà in tutte le sedi ed in tutti i momenti il suo diritto a non vedersi ipotecato lo sviluppo ecosostenibile dei prossimi anni».
Al consiglio conunale di Cariati hanno partecipato anche il consigliere comunale di Calopezzati Teresa Anastasio, i sindaci Agostino Chiarello di Campana, Mauro Santoro di terravecchia, Pasquale Abenante di Umbriatico, Pietro NIGRO di Pietrapaola.
«In base al vigente P.R.G. del Comune di SCALA COELI l’intero territorio di località Case Pipino – specifica ancota il sindaco di Cariati – risulta avere la destinazione urbanistica agricola, con la presenza di numerose aziende che adottano il metodo della coltivazione biologica con produzioni agroalimentari certificate e dove resistono ancora allevamenti di razza autoctona podolica allo stato brado. Quella località – aggiunge il Primo Cittadino – è da considerarsi cuore pulsante dell’attività olivicola e viticola del basso ionio cosentino, dal punto di vista occupazionale e della produttività, anche a seguito dei notevoli investimenti già realizzati, ritenuti dagli imprenditori agricoli della zona e non solo, incompatibili con la discarica, utilizzata per i rifiuti speciali non pericolosi, poco distante dalle colture altamente specializzate. I Comuni di Cariati, Mandatoriccio, Scala Coeli e Terravecchia, già da tempo, in forma associata, stanno condividendo la redazione del Piano Strutturale Associato (PSA), con Comune capofila Cariati, manifestando la volontà di dare definitivamente una svolta tangibile e più che mai necessaria ad uno sviluppo territoriale, urbanistico, unitario ed adeguato».
«Il Comune di Scala Coeli – secondo la Greco, infine – interessato alla richiesta di ampliamento della discarica in questione non è nelle condizioni giuridiche di poter approvare alcuna variante allo strumento urbanistico, in quanto a tutt’oggi non è stato ancora approvato il Piano Strutturale Associato. Occorre dare atto che il Comune ha comunque ribadito la sua contrarietà all’ampliamento della discarica così come risulta anche dal verbale della conferenza dei servizi del 24 gennaio scorso».
